lunedì 31 ottobre 2016

step_11: Un documento

Antonio Catelani è un artista nato in Italia e naturalizzato Tedesco. 

Proprio in questo periodo, a Milano, l’artista presenta una serie di tele realizzate per una mostra dal titolo Abwesenheiten in Preuβisch Blau (Assenze in Blu di Prussia).

A tale evento è dedicato un articolo sulla rivista Artribune nel quale, per contestualizzare l'esposizione, viene spiegata la natura del color Blu di Prussia e la sua interpretazione da parte del pittore nelle sue opere.


Citazione in: Artribune online, 24 Ottobre 2016.
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/57059/antonio-catelani-redox/

domenica 30 ottobre 2016

step_10: Emblemi


(logo GAP posto su sfondo Blu di Prussia per dimostrare l'estrema somiglianza tra i due colori. Immagine prodotta da me, fonte logo GAP: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Gap_logo.svg)


GAP

Il logo del famoso marchio americano GAP è protagonista di un curioso aneddoto risalente al 2010 che conoscono in pochi.  
In quell'anno infatti l'azienda decise di effettuare un rinnovo dell'immagine coordinata a sorpresa, ma il feedback fu talmente negativo che il nuovo logo venne abbandonato dopo una sola settimana per tornare subito dopo al 'vecchio' logo, ancora oggi in uso.

L'attuale logo è formatto quindi da un logotipo bianco che utilizza una font serif condesed, posizionato al centro di un quadrato blu.

Il blu in questione è una tinta molto simile al blu di Prussia, ed è uno dei colori più usati nei loghi, ispira fiducia calma e positività, oltre a rimandare al colore dei jeans, uno dei principali prodotti del marchio.

step_09: L'abbecedario

A come Auschwitz
B come Blu
C come Colore
D come Diesbach e Dippel (Creatori)
E come Esercito
F come Ferrocianuro ferrico
G come Gas
H come Hokusai
I come Ingegneri
L come Livellamento
M come Musica
N come Napoleone
O come Occhio
P come Prussia
Q come Quote
R come Renoir
S come Superfici
T come Tallio
U come Uniforme
V come Veleno
Z come Zamboni Massimo

domenica 23 ottobre 2016

step_08: La saggezza popolare

Il Blu di Prussia è una tonalità troppo specifica per essere contenuto in un proverbio o modo di dire, che tipicamente e per loro natura devono essere il più generali possibili per poter essere applicati in diverse situazioni.
Esistono però alcuni modi di dire e superstizioni legate al colore Blu, vado di seguito ad elencarle.

- Avere una fifa blu

- Avere il sangue blu

- La sposa deve indossare qualcosa di blu, di vecchio, di nuovo, di   prestato, di regalato.

- Una mattina, siccome uno di noi era senza nero, si servì del blu:   era nato l’impressionismo.
   Pierre-Auguste Renoir

- Non c’è blu senza il giallo e senza l’arancione.

   Vincent Van Gogh

- Il cielo è blu perché tu vuoi sapere perché il cielo è blu.
   Jack Kerouac

- I blu diventano blu dalla rabbia perché i rossi non arrossiscono     dalla vergogna.

   Thuran Rasiev


Scaramanzia

Il colore blu è talvolta associato alla malasorte, soprattutto in sottoculture specifiche come quelle dei marinai.

Per la sposa, è considerato propiziatorio indossare qualcosa di blu il giorno del matrimonio.

Blu è il classico occhio greco portafortuna, o occhio di Allah, ed è un occhio formato da quattro cerchi concentrici, di solito dipinto sulle perline di un braccialetto. Secondo la tradizione greca questo servirebbe a respingere il malocchio o ”matiasma” , poichè il blu è un colore in grado di respingere la sfortuna. 

L'occhio è facile da trovare come simbolo anche in Turchia e infatti molti lo chiamano anche occhio turco. Nella tradizione musulmana però il nome ufficiale è quello di ”occhio di Allah”  ed avrebbe la stessa funzione di protezione dalle avversità.



(Occhio di allah - fonte immagine:



step_07: I colori nel cinema

Portrait in Prussian Blue, 1986.

Regista: Taga Eiten
Nazione: Giappone

Il film, classificabile come Horror/Fantasy narra la storia di Fuyuhana, una ragazza vittima di bullismo che in seguito alla morte di alcuni compagni di classe, viene perseguitata dai fantasmi del suo passato.

Artist, 2013. (Tratto dal libro Dreams in Prussian Blue)

Regista: Shyamaprasad
Nazione: India

Artist racconta la vita di due studenti di Belle Arti: Michael, figlio di un uomo d'affari e Gayatri, la discendente di un'importante famiglia conservativa indiana. Gayatri sconvolge la famiglia decidendo di dedicare la sua vita all'arte, e va a convivere con Michael: l'amore e l'arte e le disavventure sono i protagonisti della pellicola.

Blu di Prussia nel Cinema.

Il Blu di Prussia è una tonalità di Blu piuttosto scura, con una notevole componente Verde al suo interno; per questo motivo è un colore fondamentale per scene dall'atmosfera cupa e malinconica, ma anche scene cariche di intensità emotiva.
Spesso colori molto simili al Blu di Prussia si trovano in scene caratterizzate da vasti paesaggi innevati, spesso all'alba o al tramonto.

Di seguito, una serie di film in cui è presente il Blu di Prussia o una variante molto simile.

Birdman, (2014)



Corpse Bride, (2005)



Django Unchained, (2012)



Kill Bill, (2003)



Kung Fu Panda, (2008)



The Revenant, (2015)



Top Gun, (1986)



Into The Wild, (2007)



fonti immagini: https://digitalsynopsis.com/design/cinema-palettes-famous-movie-colors/#.V0BxUaHqKvE.linkedin (primi 7 film)

http://moviesincolor.com/page/2 ultima immagine.

step_06: I colori nella scienza

Geometria Solida, Meccanica e Blu di Prussia - L'azzurramento

Se due superfici sono messe a contatto, i punti a quota più elevata (rispetto alla parte interna del pezzo) si toccano, quelli a quote più basse no.

Questo intuitivo principio geometrico viene applicato nel campo dell'aggiustaggio in migliaia di officine meccaniche, per verificare la planarità di una superficie, utilizzando un piano di riferimento come campione e una soluzione di inchiostro Blu di Prussia e Olio.

Il procedimento è semplice: se si sporca d'inchiostro la superficie piana di riferimento e la si mette a contatto con quella soggetta a verifica, su quest'ultima si evidenziano macchie di colore nei punti
a quota più elevata.
Nell'esecuzione della verifica è però importante esercitare una pressione ugualmente distribuita su tutto il pezzo, per evitare colorazione accentuata o ridotta in alcune zone.

A seconda della quantità d'inchiostro spalmata sul piano, si può modulare la risoluzione della verifica di planarità: maggiore è la quantità di inchiostro, maggiore sarà lo spessore del velo di colore e minore sarà la risoluzione con cui verranno evidenziate le differenti quote.
L'operazione di strofinamento del pezzo da verificare consuma la superficie del piano di riferimento; per questo motivo va fatta utilizzando tutta la superficie del piano. Se si usasse solo la parte centrale, come verrebbe spontaneo, alla lunga il piano di riferimento diventerebbe concavo, e sarebbe dunque inutilizzabile.

Normalmente come inchiostro si usa il Blu di Prussia disciolto in olio, da cui il termine azzurramento. Questo colorante presenta diversi vantaggi:

  • si spande facilmente sul piano di riferimento;
  • lubrifica e riduce gli attriti quando le superfici sono messe a contatto;
  • si pulisce facilmente.
Fonte: Wikipedia.




giovedì 20 ottobre 2016

step_05: I colori nella musica


BLU DI PRUSSIA

1) Richard Clapton - Prussian Blue

'...And changed the lights in my room to sad blue shadows
Then when I woke up in the morning babe, you had flown'

2) Marianne Faithfull - Prussian blue

'...I'm going upstairs
To take my place
Shadows of violet and Prussian blue'

3) Children Collide - Prussian Blue

'...where he'd go now?
where he'd go now?

prussian blue.'

4) The Lilac Time - Prussian Blue

'...We went to see a film of air,
 where each frame is hand-tinted,
Prussian Blue.'
5) Massimo Zamboni - Blu Di Prussia 

'...non c'è che un'istante ed è quello blu,
in cui si dovrebbe decidere di andare.'


6) Paolo Angeli - Blu di Prussia

strumentale.


Infine, l'episodio più famoso del colore Blu di Prussia nella musica consiste nel nome del paradossale duetto 'Prussian Blue', formato da due ragazze inventrici del genere 'white nationalist pop preteen sibling' (fonte Wikipedia)

In un'intervista, le sorelle hanno dichiarato che il nome fu scelto per due motivi: sia per il colore dei loro occhi, sia perché era il colore dei residui di un veleno inventato e utilizzato dai nazisti durante l'olocausto. 
Secondo un'assurda teoria sostenuta dalle sorelle, l'olocausto non è mai avvenuto, e una prova di questo fatto è proprio la mancanza delle tracce di Blu di Prussia che gli Americani avrebbero dovuto trovare nei principali campi di sterminio.
Da questo, la scelta del nome per invogliare i loro seguaci a informarsi e diffondere la teoria negazionista.